METAPHYSICS OF THE URBAN LANDSCAPE / New York

 

“Quando un caro amico mi mostrò le immagini di Gabriele Croppi, fui colpita dalla bellezza e dalla loro potenza, e mi resi conto che avrei dovuto conoscerlo. Avevo appena terminato un volume intitolato New York: A Photographer’s City, pubblicato da Rizzoli, dedicato agli artisti contemporanei che hanno catturato New York dopo l’11 settembre. Avrei tanto voluto scoprire il lavoro di Croppi prima di questo libro: sarebbe stato una chiusa perfetta alla premessa, incentrata sulla capacità di catturare immagini della città che fossero in contrasto con le foto del XX secolo, ovvero quelle di una New York verticale, sedimentate nella nostra memoria collettiva. Per tutto il XX secolo decine di geniali fotografi hanno stampato al bromuro d’argento e al platino ogni forma di paesaggio, di nudo, e ogni altro genere di fotografia in bianco e nero, rendendo molto difficile un rinnovamento stilistico che interessasse il XXI secolo. Trovare poi un artista capace di immortalare New York City – probabilmente la città più fotografata e documentata al mondo – mi pareva una sfida ancora più estrema. Lavorando nella fotografia contemporanea da oltre vent’anni, mi sembrava impossibile imbattermi in un lavoro in bianco e nero che fosse insieme nuovo ma anche emozionante. La singolarità del lavoro di Gabriele Croppi sta nel fatto che riesce a raggiungere una forma spoglia e fortemente evocativa calando figure solitarie in alcune delle zone più frequentate e caotiche della città. Croppi stesso sembra percepire la debolezza del mondo oggettivo e la risonanza interiore che i toni scuri e il vuoto sono in grado di raggiungere. Il colore nero, piuttosto dominante in questa serie dedicata a New York City, lungi dall’essere un mero elemento stilistico, agisce come un processo drammatico che risponde alla dichiarazione di Michaux.

La visione di queste immagini ci obbliga a soffermarci con ostinazione sui particolari delle stesse, generando un effetto straniante ottenuto nella convinzione – sottolineata dall’artista stesso – che “nella fotografia la dimensione metafisica sia rafforzata da un linguaggio estremamente realistico o addirittura iperrealistico”. Fedele come sempre a un’estetica che rifiuti il formalismo tradizionale, Croppi ribadisce questa capacità di cogliere molteplici fenomenologie costruite su momenti di riferimento alla pittura e alla letteratura, con un senso di temporalità applicato mediante sovrapposizioni e collisioni di momenti contrastanti. Queste fotografie appaiono come microcosmi contenenti le nostre preoccupazioni sulla condizione umana: fantasmi con volti sfuggenti, passanti pietrificati, inghiottiti dalle ombre in uno spazio in cui sono entrambi vittime e sconosciuti al tempo stesso. Ancora una volta un paesaggio interiore. 

Ancora una volta il viaggio e il pensiero riguardanti lo spazio: espace du dedans.”


Marla Hamburg Kennedy


Marla Hamburg Kennedy
è una dealer e consulente di primo piano, grande collezionista di fotografie, pitture e sculture del ventesimo e ventunesimo secolo. Con trent’anni di esperienza nel campo delle belle arti, della fotografia, dell’arte contemporanea e dell’editoria, Marla Hamburg Kennedy è stata in precedenza direttrice della Howard Greenberg Gallery, vicepresidente del sito di e-commerce d’arte On view e socio amministratore di Kennedy Boesky Photographs fino al 2004, quando ha fondato Hamburg Kennedy Photographs.
Marla Hamburg Kennedy ha anche pubblicato ed è autrice di libri di fotografia, tra cui il bestseller Looking at Los Angeles (Metropolis/DAP 2005), curato con Ben Stiller, che ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti e premi, tra cui quello di miglior libro d’arte su Amazon.com. Un libro più recente, New York: A Photographer’s City (Rizzoli 2011), realizzato in collaborazione con il famoso designer Richard Pandiscio, cattura la New York post 11 settembre, vista da artisti contemporanei, e mostra un approccio più orizzontale e concettuale nel catturare la città. 
Ha appena completato la prima monografia sul celebre fotografo di moda Ormond Gigli, contenente decine di immagini inedite.

 
 

“After a dear friend introduced me to Croppi’s  images, I was immediately struck by the power and  beauty of his work, and I knew I needed to contact Gabriele himself immediately. Having been  involved in contemporary photography as a curator and dealer for over two decades, it was challenging to find black and white work that is at once novel and exciting. Throughout the 20th century we have seen every form of landscape, nude and other genre captured in gelatin silver and platinum prints by scores of brilliant artists. But to produce innovative black and white images in the 21st century that reveal something fresh and exciting, is indeed very difficult. Moreover, to find an artist who is capturing photographs of New York City, arguably the most photographed and documented city in the world, is even a greater challenge. I had just finished a book on New York entitled New York: A Photographer’s City, published by Rizzoli, which highlighted contemporary artists who captured a post-9.11 New York. I only wish I had known of Croppi’s work before I produced this book, since he would have been a perfect addition to the premise of the volume, namely to capture photographs of this city that stand in contrast to the – century images of NY that are in our 20th collective memory, images of a vertical New York. Croppi’s work stands out for its stark form and composition, juxtaposing solitary figures in some of the busiest and most chaotic areas of the city. Croppi himself seems to perceive the weakness of the objective world and the interior resonance that his dark tones and emptiness are capable of obtaining. The color black, so very dominant in this series, far from being a mere stylistic element, acts as a dramatic process which responds to the statement by Henri Michaux: “Black takes us back to the base, to the origin of profound sentiment. From the night we have the inexplicable, the un-detailed, the unobtainable, the surprise attack, mystery, religion, fear… and monsters, those that come from nothing, not from a mother.”

An estrangement is carried out by an obstinate focusing on all the particulars of the image, with the conviction, emphasized by the artist himself, that in photography the metaphysical dimension is strengthened by an extremely realistic or even a hyper-realistic language. Faithful as always to an aesthetic which refuses traditional formalism, Croppi reaffirms this ability to grasp multiple phenomenologies constructed out of moments of reference to painting and literature, with a sense of applied temporality through superimposition and a collision of contrasting moments. Our concerns of the human condition are microcosms in these photographs: ghosts with elusive faces, petrified passers-by, swallowed up by shadows in a space which they are both victims and strangers at the same time.

Again an interior landscape. Again journey and thought concerning space: espace du dedans.”
 

Marla Hamburg Kennedy 
 

Marla Hamburg Kennedy is a leading dealer and consultant, and major collector of 20th and 21st century photography, painting and sculpture.
With 30 years experience in the fields of fine art, photography, contemporary art and publishing, Ms. Hamburg Kennedy was previously the Director of the Howard Greenberg Gallery, Vice President of the art e-commerce site On view, and managing Partner of Kennedy Boesky Photographs until starting Hamburg Kennedy Photographs in 2004.
Ms. Hamburg Kennedy has also published and authored photography books including Looking at Los Angeles (Metropolis/DAP 2005), co-edited with Ben Stiller, a sell-out edition that received countless accolades and honours, including being nominated the best art book on Amazon.com.
A more recent book, New York: A Photographer’s City (Rizzoli 2011), co-edited with the renowned designer Richard Pandiscio, captures New York City in a post 9.11 perspective by contemporary artists, showing a more horizontal and conceptual approach to capturing the city. She has just completed the first monograph of the celebrated fashion photographer Ormond Gigli, containing dozens of unpublished images.

 

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PRINTS

PRINTS DETAIL

SERIES: “New York. Metaphysic of the Urban Landscape”
SIZE: variable
YEAR: 2009 / 2014
TECHNIQUE: Fine Art “Gliclée” print on cotton paper
EDITION: 9 + 2 artist prints (variable size)